ME(ME)
Linguaggio, identità e disagio nell'epoca digitale
Valvason Michele
Un'indagine filosofica sul meme come linguaggio metafisico del XXI secolo. Un saggio che attraversa il disagio digitale senza cercarne la cura, ma nominandone i meccanismi.
Formato: Digitale / Cartaceo
Anno: 2025
Pagine: 40 circa
Lingua: Italiano
Il libro
ME(ME) è un'indagine filosofica che analizza il meme non come semplice fenomeno virale, ma come linguaggio metafisico del XXI secolo. Attraverso una lettura che intreccia Platone, Kant, Nietzsche e la critica del capitalismo di piattaforma, il saggio esplora come il meme sia diventato la struttura attraverso cui l'io contemporaneo si esprime e si riconosce.
Il testo introduce i concetti di Stati Artificiali Reali (SAR) e Stati Artificiali Virtuali (SAV) per descrivere la condizione di chi abita simultaneamente lo spazio fisico mediato dalla tecnologia e lo spazio propriamente digitale. In questa sovrapposizione continua, il meme emerge come linguaggio necessario: non uno strumento per esprimere pensieri preesistenti, ma la condizione stessa del pensiero nell'epoca della saturazione digitale.
Dalla mimesis algoritmica alla saturazione dei feed, dall'imitazione performativa alla consapevolezza come unica forma possibile di resistenza, ME(ME) nomina i meccanismi prima di giudicarli. Non propone soluzioni, non offre vie d'uscita. Disegna la mappa dell'oceano mentre ci si sta annegando.
Scritto durante una fase maniacale da chi ha lavorato per anni nell'IT prima del burnout, il saggio mantiene l'urgenza e la velocità della sua origine, ma viene pubblicato dopo due anni di lavoro su se stesso. È la testimonianza di chi ha vissuto dentro i meccanismi prima di nominarli.
Temi principali
Linguaggio metafisico
Il meme come struttura che organizza l'esperienza digitale, non più solo contenuto virale ma linguaggio necessario dell'io contemporaneo.
Stati artificiali
La sovrapposizione tra spazio fisico mediato (SAR) e spazio digitale (SAV), condizione di simultaneità senza soluzione di continuità.
Mimesis algoritmica
Come gli algoritmi ci insegnano a imitare noi stessi, generando saturazione quantitativa e qualitativa nei feed e nelle identità.
Consapevolezza come resistenza
Nominare i meccanismi mentre si è immersi: l'unica forma possibile di resistenza in un sistema da cui non si può uscire.
"La resistenza non è eroica. Non salva nessuno. Ma mantiene aperta una fessura: la possibilità di vedere il sistema mentre siamo dentro. E forse, in quella fessura, si può respirare un po' meglio."
— ME(ME), p. 38
L'autore
Valvason Michele ha lavorato per anni nell'IT prima di attraversare burnout, sindrome dell'impostore e perdita di senso. Ha lasciato tutto per passare un anno a leggere filosofia da autodidatta. Durante una fase maniacale ha scritto ME(ME) in un mese, cercando di disegnare la mappa dell'oceano mentre ci annegava dentro.
Dopo due arresti, tre settimane di TSO in Francia e due anni di lavoro su se stesso, pubblica il saggio mantenendo l'urgenza originale ma con la consapevolezza di chi ha imparato a nuotare un po' meglio.
Acquista
ME(ME) è disponibile in formato digitale e cartaceo. Per informazioni su acquisti, distribuzione e partnership con librerie indipendenti, contattaci.
Prossimamente: vendita diretta online e distribuzione presso librerie selezionate.